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480 MACCHIE DI CRONACA POLITICA E ISTITUZIONALE - BREVE INTRODUZIONE BUFFA ALLA STORIA CONTEMPORANEA DEL BELPAESE

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  Se i giovani sapessero e i vecchi potessero si leggerebbero più poesie e meno oroscopi. Purtroppo, agli uni manca la conoscenza e agli altri la forza. Di pazienza e tolleranza neanche a parlarne; pare sia colpa del tempo: trascorre troppo velocemente. Negli anni Sessanta, l’attore Ernesto Calindri propose un rimedio e fu preso alla lettera. La formula ha avuto varie applicazioni, con alterne fortune e una costante: la moltiplicazione di soluzioni amare tirate fuori dai carciofi. Ciriaco De Mita sosteneva che « l’informazione, legata alla notizia del giorno, pur sembrando efficace, compromette memoria e riflessione ». È uno degli effetti del logorio della vita moderna. Fretta e approssimazione nuocciono alla salute e al pensiero utile. Scriverlo sulle lancette degli orologi aiuterebbe; anche per mettere in sicurezza la conoscenza e scongiurare conclusioni e rivelazioni farneticanti, tipo: « Romolo ha fondato Roma dopo aver ammazzato la lupa con un remo ».   Per gli squarcia...

480 MACCHIE DI CRONACA BREVE DELLA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO DI GIORGIO ALMIRANTE NELLE NEBBIE LETALI DEGLI ANNI SETTANTA

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  Nel settembre 1973, Almirante dà alle stampe “Autobiografia di un fucilatore”. Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci sono ancora vivi. Vengono giustiziati il 17 giugno 1974. Giuseppe , sessant’anni, quattro figli, pensionato, si occupa della sede dell’Msi provinciale di Padova, al secondo piano del civico 24 di via Zabarella.   Graziano , rappresentante di commercio, ventinove anni e una bambina, ha fatto domanda di iscrizione all’Msi e ha partecipato alla campagna referendaria.   È lunedì. Giuseppe , sempre puntuale, è in ritardo. Alle 09:50, entra nel Bar Bianchi di Attilio Pennacchio : chiede un caffè. Dopo dieci minuti, scappa via. All’esterno dell’edificio, all’altezza del secondo piano, vicino alle finestre dell’ufficio di Giuseppe , Walter Frizzani , tecnico dell’Enel, sistema dei cavi alla parete. Giandomenico Cattaneo è al primo piano, dal dentista. È in attesa della tessera d’iscrizione al partito, poco prima è stato in sede ma era ancora chiusa. ...

480 MACCHIE DI CRONACA LIQUIDA DI UN PAESE CHE HA PERSO LA MEMORIA E FA FATICA A TENERSI A GALLA IN UN MARE DI GUAI

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Gli italiani sono un po’ così. Solidali con il tipografo Giuseppe Lo Turco , vorrebbero scivolare dalla parte del ragionier Casoria . Alla fine, però, gli manca il coraggio: sono una banda di onesti e se ne dolgono. La sanremese “ E la barca tornò sola ” di Gino Latilla gli rovina la giornata; la versione di Renato Carosone , con « e a me che me ne importa » e i gargarismi, gli fa sgranare gli occhi. Scrollano le spalle mentre stringono, tra le mani, i fazzoletti fradici di lacrime. Dalle Alpi in giù, l’acqua è sinonimo di sciagure annunciate. Non importa che si tratti di mare, laghi, fiumi o pioggia. La potabile e la balneabile fanno eccezione: sono contese. Sebbene la gestione sia molto remunerativa, lo Stato le ha lasciate ai privati, affidandone la cura a una cerchia esclusiva e ristretta. Della rete idrica si occupano gruppi stranieri; nelle mani di poche famiglie italiane sono, invece, saldamente e da decenni, spiagge, ombrelloni, lettini e cabine. La stagnante mette tutti d’acc...