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Visualizzazione dei post con l'etichetta Salvatore Federico

PROLOGO BUFFO AL COMMENTO SCONVENIENTE SULLE DISAVVENTURE DI CHI SOGNA UN’OPERA MONUMENTALE E SI RITROVA CON UN ORINALE

Gli schizzi sono fastidiosi. Fango, saliva, pioggia e inchiostro, quando raggiungono il bersaglio ne compromettono il candore. Un conto è essere colto di sorpresa da un acquazzone, altro è uno sputo nell’occhio. Il solco lasciato dagli smottamenti sulle pareti perimetrali di un’area cantierizzata è la disgrazia che si abbatte sull’imprenditore parsimonioso e ingenuo. La camicia resa a pois dall’intingere nel ragù che pippia fa storia a parte: denota ingordigia, non vigilanza. Fango, pioggia e inchiostro vanno a braccetto con gli imprevisti. L’ordine con cui si vedono in giro è più o meno questo: pioggia copiosa, fango in colata e imprevisti annunciati. Da Predoi in giù, cambiano gli interpreti, non lo spartito. Si pretende di entrare al San Carlo pagando il biglietto per l’Opera dei pupi e dopo avere svuotato il portafoglio al Gambrinus; quando, per dirla come in “ Miseria e Nobiltà ”, « nun si tengono manco li soldi per pagare lu scrivano presente ». È opinione diffusa che il prob...