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480 MACCHIE DI CRONACA BREVE DELLA STORIA DEL MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO DI GIORGIO ALMIRANTE NELLE NEBBIE LETALI DEGLI ANNI SETTANTA

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  Nel settembre 1973, Almirante dà alle stampe “Autobiografia di un fucilatore”. Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci sono ancora vivi. Vengono giustiziati il 17 giugno 1974. Giuseppe , sessant’anni, quattro figli, pensionato, si occupa della sede dell’Msi provinciale di Padova, al secondo piano del civico 24 di via Zabarella.   Graziano , rappresentante di commercio, ventinove anni e una bambina, ha fatto domanda di iscrizione all’Msi e ha partecipato alla campagna referendaria.   È lunedì. Giuseppe , sempre puntuale, è in ritardo. Alle 09:50, entra nel Bar Bianchi di Attilio Pennacchio : chiede un caffè. Dopo dieci minuti, scappa via. All’esterno dell’edificio, all’altezza del secondo piano, vicino alle finestre dell’ufficio di Giuseppe , Walter Frizzani , tecnico dell’Enel, sistema dei cavi alla parete. Giandomenico Cattaneo è al primo piano, dal dentista. È in attesa della tessera d’iscrizione al partito, poco prima è stato in sede ma era ancora chiusa. ...

480 MACCHIE DI CRONACA LIQUIDA DI UN PAESE CHE HA PERSO LA MEMORIA E FA FATICA A TENERSI A GALLA IN UN MARE DI GUAI

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Gli italiani sono un po’ così. Solidali con il tipografo Giuseppe Lo Turco , vorrebbero scivolare dalla parte del ragionier Casoria . Alla fine, però, gli manca il coraggio: sono una banda di onesti e se ne dolgono. La sanremese “ E la barca tornò sola ” di Gino Latilla gli rovina la giornata; la versione di Renato Carosone , con « e a me che me ne importa » e i gargarismi, gli fa sgranare gli occhi. Scrollano le spalle mentre stringono, tra le mani, i fazzoletti fradici di lacrime. Dalle Alpi in giù, l’acqua è sinonimo di sciagure annunciate. Non importa che si tratti di mare, laghi, fiumi o pioggia. La potabile e la balneabile fanno eccezione: sono contese. Sebbene la gestione sia molto remunerativa, lo Stato le ha lasciate ai privati, affidandone la cura a una cerchia esclusiva e ristretta. Della rete idrica si occupano gruppi stranieri; nelle mani di poche famiglie italiane sono, invece, saldamente e da decenni, spiagge, ombrelloni, lettini e cabine. La stagnante mette tutti d’acc...

480 MACCHIE DI CRONACA DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE

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  Sabato 10 febbraio 2024, serata finale del 74° Festival della canzone italiana, una manciata di minuti alla mezzanotte. All’Ariston c’è un alieno. In pochi immaginano che possa parlare; ancora meno che faccia danni. Eppure, quando il rapper Ghali , dopo essersi esibito, rivela ciò che gli ha sussurrato, stop al genocidio , all’ambasciata israeliana, increduli, vanno su tutte le furie. È sconveniente, soprattutto dinanzi a milioni di telespettatori, molti dei quali giovanissimi. Alon Bar ha sessantasette anni. Dal 2022 è il diciassettesimo ambasciatore d’Israele in Italia. Ingoia il rospo ma non lo digerisce. Il suo post su X: « Ritengo vergognoso che il palco del Festival sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile ». La replica di Ghali , a Domenica In: « Ho sempre parlato di questi temi da quando sono bambino. Non dal 7 ottobre. Mi dispiace che abbia risposto in questo modo, c’erano tante cose da dire ». L’ambasciatore non può co...