ANGRI AL VOTO 2026 - IL GIUDIZIO SOSPESO TRA L’INDAGINE DELL’ANTIMAFIA PER I FATTI DEL 2020 E IL SILENZIO GENTILE DEI CANDIDATI.
Indice contro la delegazione ACI di via Papa Giovanni XXIII, eminenza grigia dell’operazione, gestita da Claudio Fiumara, fratello di Aldo, da luglio 1997 tra i sostenitori del neo sindaco Umberto Postiglione e alla seconda consiliatura consecutiva.
Il Commissario, con i poteri del consiglio comunale dimissionato il 16 dicembre, ha accolto la proposta del caposettore, formulata mercoledì 12, il giorno prima.
Un provvedimento cui ha lavorato anche la maggioranza Postiglione. Eppure, nonostante la redazione degli schemi di convenzione, l’amministrazione, quando è stata defenestrata, era ancora impegnata a confrontarsi sulla bontà dell’iniziativa e l’individuazione del gestore.
De Vivo e Ferraioli hanno chiuso la discussione e cancellato le perplessità di alcune forze politiche.
Giovedì 1 luglio, l’Aci Salerno ha attivato la custodia dei parcheggi nell’area ex Mcm e in piazza Annunziata, assicurando il servizio con nove collaboratori “scelti” tra i disoccupati locali: nei prossimi giorni dovrebbero essere assunti, con un contratto di formazione professionale, dall’Automobile Club Service (Acs), una società a responsabilità limitata cui è stata affidata la gestione delle aree. E subito sono divampate le polemiche.
L’Acs si è impegnata ad arruolare giovani di Angri anche se non si può escludere che si stia lavorando alla costituzione di una cooperativa locale.
Sicuramente ne sanno di più presso la delegazione Aci di Claudio Fiumara, dove i nove nuovi parcheggiatori hanno consegnato, mercoledì 7 luglio, le richieste di assunzione, da inoltrare probabilmente alla società salernitana.
Ma potrebbe accadere anche altro.
Della pattuglia fanno parte Giuseppe Mainardi, Giovanni Sorrentino, Gianluca Ferrara, Sabato Strianese, Nicola Salvati, Aurelio Ungaro, Gerardo D’Antuono, Antonio Barretta e Mario Rivello: tutti più o meno imparentati con i protagonisti dell’ultima tornata elettorale; qualcuno attivista, da anni, dello schieramento che si è contrapposto a Postiglione e inspiegabilmente lontano dalla competizione alla vigilia del ballottaggio.
Come se non bastasse, ad oltre 50 giorni dalla stipula delle due convenzioni, non risulta agli atti alcuna comunicazione al comando dei vigili urbani.
Il popolo delle libertà. Anche di quella di non avere memoria. Un'altra dimostrazione di come sia necessario ridiscutere il ruolo dei Partiti. Oramai nessuno più ha memoria storica di ciò che accade, né tanto meno responsabilità politica
RispondiElimina