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480 MACCHIE DI CRONACA LIQUIDA DI UN PAESE CHE HA PERSO LA MEMORIA E FA FATICA A TENERSI A GALLA IN UN MARE DI GUAI

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Gli italiani sono un po’ così. Solidali con il tipografo Giuseppe Lo Turco , vorrebbero scivolare dalla parte del ragionier Casoria . Alla fine, però, gli manca il coraggio: sono una banda di onesti e se ne dolgono. La sanremese “ E la barca tornò sola ” di Gino Latilla gli rovina la giornata; la versione di Renato Carosone , con « e a me che me ne importa » e i gargarismi, gli fa sgranare gli occhi. Scrollano le spalle mentre stringono, tra le mani, i fazzoletti fradici di lacrime. Dalle Alpi in giù, l’acqua è sinonimo di sciagure annunciate. Non importa che si tratti di mare, laghi, fiumi o pioggia. La potabile e la balneabile fanno eccezione: sono contese. Sebbene la gestione sia molto remunerativa, lo Stato le ha lasciate ai privati, affidandone la cura a una cerchia esclusiva e ristretta. Della rete idrica si occupano gruppi stranieri; nelle mani di poche famiglie italiane sono, invece, saldamente e da decenni, spiagge, ombrelloni, lettini e cabine. La stagnante mette tutti d’acc...

480 MACCHIE DI CRONACA DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE

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  Sabato 10 febbraio 2024, serata finale del 74° Festival della canzone italiana, una manciata di minuti alla mezzanotte. All’Ariston c’è un alieno. In pochi immaginano che possa parlare; ancora meno che faccia danni. Eppure, quando il rapper Ghali , dopo essersi esibito, rivela ciò che gli ha sussurrato, stop al genocidio , all’ambasciata israeliana, increduli, vanno su tutte le furie. È sconveniente, soprattutto dinanzi a milioni di telespettatori, molti dei quali giovanissimi. Alon Bar ha sessantasette anni. Dal 2022 è il diciassettesimo ambasciatore d’Israele in Italia. Ingoia il rospo ma non lo digerisce. Il suo post su X: « Ritengo vergognoso che il palco del Festival sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile ». La replica di Ghali , a Domenica In: « Ho sempre parlato di questi temi da quando sono bambino. Non dal 7 ottobre. Mi dispiace che abbia risposto in questo modo, c’erano tante cose da dire ». L’ambasciatore non può co...

PROLOGO BUFFO AL COMMENTO SCONVENIENTE SULLE DISAVVENTURE DI CHI SOGNA UN’OPERA MONUMENTALE E SI RITROVA CON UN ORINALE

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Gli schizzi sono fastidiosi. Fango, saliva, pioggia, inchiostro e sugo di pomodoro, quando raggiungono il bersaglio, ne compromettono il candore. Un conto è essere colto di sorpresa da un acquazzone, altro è uno sputo nell’occhio. La macchia rossa sulla camicia, il 24 giugno, celebra l’abbondanza e la devozione al Santo. Il solco lasciato dagli smottamenti sulle pareti perimetrali di un’area cantierizzata è la disgrazia che si abbatte sull’imprenditore parsimonioso e ingenuo. Fango, saliva, pioggia e inchiostro vanno a braccetto con gli imprevisti. L’ordine con cui si vedono in giro è più o meno questo: pioggia copiosa, fango in colata e imprevisti annunciati. La saliva ruba la scena a tutti. Si propone mentre gocciola dai baffi di chi, orgoglioso, urla « lo avevo detto »; e quando amici e parenti oltraggiano gli occhi di chi legge il proprio nome scritto con l’inchiostro delle Procure e di cronisti tirapiedi. L’immagine non è gradevole. Ma quest’è. Da Predoi in giù, cambiano gli inter...

Angri - I LADRI SFIDANO, LA CITTÀ RISPONDE. CARABINIERI NELL'ANGOLO, TRA GIUSTIZIERI E CRIMINALI

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Se ci si accorge dopo ventitré anni che  corso Vittorio Emanuele è troppo stretto  per consentire la sosta a pagamento e servono le forze dell’ordine per rimuovere 7 fioriere da piazza don Enrico Smaldone , si è messi male. Se rubano le auto nel rione Ingegno e i topi di appartamento fanno danni una notte sì e l’altra pure, in campagna, al centro e in montagna, si è messi peggio. Se si è costretti a tirare fuori i fucili da caccia, inseguire e sparare ai ladri, si è alla frutta. Anni fa, all’inizio di tutto questo pandemonio, il Prefetto sentenziò che non c’era alcuna emergenza criminalità: le statistiche fotografavano altro. A suo dire, evidentemente, mancavano le denunce. Una signora, dopo essersi ritrovata quattro balordi in casa, gli rivolse una domanda, tra lacrime e singhiozzi: « Eccellenza, i vostri carabinieri ce l’hanno la macchina per venire quando li chiamate? Noi cercavamo una sponda, per più controlli; voi ci state facendo un cazziatone ». Ci sarebbe poco...

Angri. VIA DANTE ALIGHIERI – GLI ESPERIMENTI LETALI CHE LASCIANO A BOCCA APERTA

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Il rapporto tra i dipendenti comunali e i politici, in alcune realtà, è perverso. Fossero una coppia, si potrebbe descrivere come un “ amore malato ”: uno dei due subisce e accetta inerme i soprusi e le angherie dell’altro, per amore dei figli. In questo scenario, accade che i dirigenti, pur di non perdere la poltrona, siano costretti a scrivere sotto dettatura del potente di turno, il quale, a sua volta, tiene per la gola l’amministrazione, grazie ai consiglieri che controlla. Nei comuni piccoli il fenomeno assume dimensioni imbarazzanti, precipitando nello sconforto gli osservatori, costretti a leggere nefandezze prossime a « Romolo fondò Roma dopo aver ammazzato la lupa con un remo ». L’autore, consapevole della imbecillità che propone, non può sottrarsi. Se si rifiutasse di assecondare il suggeritore, rischierebbe posto e soldi: scelta coraggiosa, giusta ma non consigliabile. Tant’è che, nove volte su dieci, si tura il naso e firma a occhi chiusi. Da quando l’inadeguatezza ha i...

ANGRI. IL LUCCICHIO DELLE MONETE DEI PARCHEGGI ILLUMINA VIA DESIDERIO E LA GIUNTA LA CONFONDE CON IL RETTIFILO.

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Solo un cretino può immaginare di invertire il senso di marcia di via Desiderio . Un cretino che ha studiato la toponomastica e sa dove si trova via Desiderio . Il che non è da tutti. Infatti, le decine di famiglie che vi risiedono sono convinte di abitare in piazza don Enrico Smaldone . E non perché sono fuori di testa: lo hanno letto, sotto il numero civico affisso alla porta di casa e sulle carte d’identità. Via Desiderio è una traversina, parallela a corso Vittorio Emanuele . Quando si vuole bene ai cretini, li si eleva a sconsiderati. Cambia la parola, non la sostanza. Lo spazzino non diventa un attivista dello sviluppo sostenibile solo perché amici e parenti lo chiamano operatore ecologico. Con questa premessa, si può tranquillamente affermare che soltanto uno sconsiderato può immaginare di invertire il senso di marcia di via Desiderio . Ad Angri gli sconsiderati non mancano. Spesso dialogano tra loro, dandosi ragione e sostenendosi l’un l’altro . Se lo sconsiderato ha amici amm...