ANGRI. IMPAZZA LA POLEMICA SULLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE. IN PRESENZA PER SGHIGNAZZARE O IN STREAMING PER UNA SERATA ALLEGRA CON GLI AMICI?

La celebrazione del consiglio comunale in presenza manca a molti. Soprattutto intellettuali e commentatori politici. Non gradiscono lo streaming. Pare non gli dia calore: non si appassionano, non li accende. Anche se riscuote un certo consenso tra i non addetti ai lavori. Non per la qualità del dibattito politico. L’audience è garantita dai pessimi rapporti con l’italiano, dall’abbigliamento tutt’altro che sobrio e dal disordine nelle stanze da cui i consiglieri si collegano.

Coloro cui piace ridere delle disgrazie altrui possono farlo dal salotto di casa. Tant’è che in tanti si organizzano con i parenti, come facevano per seguire Gomorra. Trascorrono la serata tra pizze, birre, risate a crepapelle e inciuci. Senza preoccuparsi di raggiungere l’aula consiliare in piazza e liberi di dare fiato a commenti irripetibili. I duri e puri protestano. Ma sono gli stessi che in presenza telefonavano agli amici per dire: «non sai cosa gli è uscito di bocca».

Non che questi consiglieri comunali preoccupino più dei predecessori. O siano più divertenti. Hanno una marcia in più. O in meno: dipende se si è per l’avanspettacolo o la politica. La differenza è veramente poca cosa. Grazie allo streaming ci siamo risparmiati la rissa della seduta d’insediamento. Quella cui partecipano i familiari degli eletti per la prima volta e la tifoseria organizzata. Basta cliccare qua e arrivare alla fine del filmato per rivivere la cronaca del 1999.

Se il confronto è sempre stato serrato, registrando interventi documentati, articolati e finanche densi e suggestivi, non sono mancate pagine di cui in tanti avrebbero fatto a meno. Spettacoli non proprio edificanti. Sempre in quella consiliatura, la seconda Postiglione, di nuovo in estate e in un’aula consiliare rinnovata, si esibirono – al minuto 4.4 – il compianto Antonio Ricciardi, passato dalla maggioranza all’opposizione e il presidente del consiglio Antonio Panariello.

Il cambio di passo nella gestione delle emergenze ha poco a che fare con la presenza fisica. Di fronte o da remoto la qualità non cambia: e se non ce l’hai non la trovi sui banchi consiliari. Eppure, anche su questo in maggioranza non sono d’accordo. Mentre il presidente Massimo Sorrentino propende per il collegamento telematico, i consiglieri impiegati statali vorrebbero esserci di persona. Per evitare qualche ora di lavoro. Intanto alcune commissioni si tengono in presenza.

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